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Political forecasting: mistakes and frauds

Cattura

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One single man or woman can change the history of a whole species (eng/it)

Poslovni svetovalec Garry Jacobs. V Ljubljani 26.3.2015

Garry Jacobs, Chief Executive Officer of the World Academy of Arts and Sciences.

A short summary of his welcome address to the First International Conference on Anticipation, Trento, 5 November 2015

He has been witness to a string of massive failures to anticipate the future, such as the inability of Kohl and Gorbachev to foresee that the fall of the Berlin’s wall would occur within a few days from one of their meetings during which they had concurred that the German reunification would take perhaps one generation.
These experiences and Roberto Poli’s advocacy supported by sound and cogent arguments have convinced him of the importance of anticipatory techniques, also for those aspiring to realize unrealized, unmanifest futures.
He argues that this paradigmatic shift may well prove to have an immense significance for the understanding of the human world and hopes that the conference “will alter our mental patterns and fully restore the subjective factor in this discipline as well as elsewhere”.
In his opinion “bringing together two apparently irreconcilable forces is what triggers innovation and creativeness” and this is what is needed in education.
He adds an insightful anthropological remark: “human beings do not behave like all other animals. One single man or woman can change the history of a whole species, starting with a vision, an aspiration, the power of an unrealised idea”.
This is because values are intangible and yet they are the deep drivers of history, exerting an inexorable influence on our thoughts and deeds.
Unknown unknowns do not bother Jacobs: “With no uncertainties there would be no possibilities to explore and no responsibilities to shoulder”.

Garry Jacobs, Amministratore Delegato dell’Accademia Mondiale delle Arti e delle Scienze.

Una breve sintesi del suo intervento di benvenuto alla Prima Conferenza Internazionale sull’Anticipazione, a Trento, il 5 novembre 2015.

E’ stato testimone di una serie di grandiosi fallimenti nell’anticipare il futuro, come per esempio l’incapacità di Kohl e Gorbaciov di prevedere che la caduta del muro di Berlino sarebbe avvenuta pochi giorni dopo un loro incontro in cui avevamo concordano sul fatto che la riunificazione tedesca avrebbe richiesto forse una generazione.

Queste esperienze e le perorazione da parte di Roberto Poli della causa dell’anticipazione, attraverso valide e convincenti argomentazioni lo hanno convinto dell’importanza delle tecniche previsionali, anche per coloro che aspirano a realizzare futuri irrealizzati e inespressi.
Jacobs sostiene che questo cambiamento paradigmatico potrebbe avere una portata immensa per la comprensione del mondo umano e si augura che il convegno “cambierà i nostri schemi mentali e ripristinerà completamente il fattore soggettivo in questa disciplina, così come altrove”.
A suo parere “ciò che riunisce due forze apparentemente inconciliabili è anche ciò che fa scattare l’innovazione e la creatività”, e questo è ciò di cui abbisogna il settore dell’istruzione.
Aggiunge un’osservazione antropologica davvero perspicace: “Gli esseri umani non si comportano come tutti gli altri animali. Un singolo uomo o una singola donna possono cambiare la storia di un’intera specie, partendo da una visione, un’aspirazione, la potenza di un’idea non ancora realizzata”.
Questo perché i valori sono intangibili eppure sono i motori più profondi della storia, esercitando un’influenza inesorabile sui nostri pensieri e azioni.
Le incognite inconoscibili non preoccupano Jacobs: “Senza incertezze non ci sarebbero possibilità da esplorare e responsabilità di cui farsi carico”.